Ancona di Bongiovanni de’ Lupi

L’ancona di Bongiovanni de’ Lupi è realizzata ad intaglio e risale al 1480. È comunemente conosciuta come il Presepio del Paladino, dal luogo in cui era conservata originariamente.
Sul retro è presente la firma e la data dell’opera, per cui siamo sicuri della sua attribuzione.

Bongiovanni de’ Lupi era un artista di Lodi e di quest’opera ne realizzò un’altra simile, andata tuttavia distrutta a causa di un fulmine nel 1632.
L’ancona con la natività venne ritrovata all’inizio del 1900, quando ci furono i primi lavori di restauro presso l’oratorio del Paladino.

Al centro della scena troneggia un portale gotico dorato, affiancato a destra da un angelo con il motto del Gloria in excelsis deo. Lo sfondo è dominato da un pastore con le sue greggi, dal paesaggio e dagli edifici della città. Il centro focale della scena è il bambino Gesù, adagiato in una cesta di vimini, senza fasce, fatta eccezione per le mutande aggiunte a posteriori dalle suore. Accanto vi è la Vergine inginocchiata, con vesti verdastre e dorate, avvolta in un ampio mantello. A destra c’è san Giuseppe in adorazione con abiti dorati dai risvolti rossi, preceduto da tre angioletti oranti con capigliature voluminose con alte corone, secondo l’uso tedesco. Dall’arco fuoriescono il bue a l’asinello per scaldare il neonato con il loro respiro.

Con il restauro del 1957 si sono apportate delle modifiche all’opera: originariamente la Vergine aveva in capo un’alta corona metallica dorata e, accanto al portale c’erano, a destra, una stella cometa, mentre a sinistra era posto l’angelo, oggi spostato.

Da alcuni articoli sappiamo che l’opera si trovava sopra all’altare della chiesa del paladino, ma a inizio ‘900 viene spostato per essere poi posto nella chiesa di Rivolta d’Adda. Oggi invece viene conservata nella casa parrocchiale.